LA SINDROME DELL'OVAIO POLICISTICO (PCOS)

 

Il Professore Enrico Carmina, uno dei maggiori esperti mondiali nella cura della sindrome dell'ovaio policistico - PCOS - parla al Congresso Mondiale della ANDROGEN EXCESS and PCOS SOCIETY a San Antonio, Texas, USA, 26/28 Ottobre 2017

 

Il Professore Enrico Carmina esercita la professione di medico endocrinologo nei suoi studi professionali di Milano e di Palermo .

 

 

 

Quali sono le caratteristiche principali della PCOS?

La síndrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una disfunzione complessa caratterizzata da tre diverse alterazioni.

  • Alterazione della maturazione dei follicoli ovarici con assenza di ovulazione e sterilità
  • Aumentata produzione di ormoni maschili (androgeni) con aumento della peluria al viso ed al corpo (irsutismo), acne tardiva o persistente e caduta dei capelli
  • Alterazione del metabolismo con obesità e resistenza all’insulina ed aumentato rischio per diabete mellito, malattie cardiovascolari, epatopatie, depressione e alcuni tumori (carcinoma endometriale e forse ovarico)

 

Questi caratteri possono presentarsi tutti insieme nelle forme di PCOS più gravi (Fenotipo A o classico) ma spesso uno di questi caratteri manca rendendo la diagnosi più complessa.

Una diagnosi di PCOS non è completa se non si specifica il fenotipo. Una diagnosi corretta non è PCOS ma ad esempio PCOS, fenotipo C.

 

Perchè la diagnosi di síndrome dell’ovaio policistico avviene spesso in ritardo?

 

Per molti anni la sindrome dell’ovaio policistico  stata sottovalutata dalla classe medica che la considerava solo una condizione di interesse ginecologico o comunque capace di determinare solo una problematica di sterilità. Solo negli ultimi 10 anni si è compreso che si tratta di una malattia complessa con molteplici ripercussioni sulla vita della donna che vanno dall’alterata qualità della vita durante il periodo giovanile, alla sterilità nella donna adulta alle malattie metaboliche ed al diabete ed ad aumento importante del rischio cardiovascolare nell’età peri- e postmenopausale. Generazioni di medici si sono formati con una conoscenza approssimativa o comunque insufficiente della PCOS. E’ essenziale che la donna si rivolga a medici e specialisti (endocrinologi e/o ginecologi) che abbiano una conoscenza approfondita della PCOS e che siano in grado di affrontare il percorso diagnostico della sindrome evitando di cadere nell’errore di iniziare terapie senza che una diagnosi completa sia stata eseguita.

Il Professore Carmina riceve il premio della Futterweit Foundation a Stoccolma il 25.9.2018
Il Professore Carmina riceve il premio della Futterweit Foundation a Stoccolma il 25.9.2018

 

Quali sono gli errori diagnostici più comuni?

 

1.      Fare la diagnosi solo sulla base di un’ecografia ovarica

2.      Fare la diagnosi nelle ragazze molto giovani (non è possibile fare diagnosi di PCOS nei primi due anni dopo la prima mestruazione e fino a cinque anni da tale data la diagnosi è comunque incerta)

3.      Utilizzare nella diagnosi il dosaggio del testosterone libero (inattendibile)

4.      Eseguire lunghe esplorazioni ormonali (dosaggio di LH, FSH, estradiolo….) senza che questo sia utile per la diagnosi o la terapia della PCOS 


 

 

 

Qual’è la terapia migliore per la PCOS?

 

Non esiste una terapia adatta a tutte le donne con PCOS. Ogni donna con PCOS, in rapporto alle sue problematiche specifiche, richiede una terapia diversa. Nella scelta terapeutica, l'analisi dei fattori di rischio è essenziale.

 

Quali sono gli errori terapeutici più comuni?

  • Iniziare la terapia solo sulla base di un’ecografia ovárica
  • Consigliare una terapia senza avere fatto un’analisi dei rischi metabolici e futuri della paziente
  • Consigliare sempre la stessa terapia senza tenere conto delle problematiche specifiche di ogni donna
  • Somministrare un gran quantità di farmaci senza tenere conto di possibili interazioni negative
  • Consigliare l’ultimo farmaco prodotto dall’industria e suggerito dall’informatore scientifico senza avere un’informazione scientifica completa ed indipendente.

Qual’è il messaggio per la donna con sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)

Il primo messaggio che va dato alle pazienti è che la PCOS non è una condanna ma una condizione che si può combattere e che se correttamente affrontata non avrà influenze negative sulla propria vita. È  necessario che la donna capisca la problematica da cui è affetta e sappia come affrontarla. In questo percorso mantenere un peso regolare è un elemento essenziale. Tantissime donne hanno la PCOS ma nessuno si accorgerà di questo se la donna saprà gestire il proprio peso corporeo ed affrontare insieme al suo medico specialista le problematiche che via via si possono presentare durante la vita.